Monte ROCCERè (1831 m.)

Val Varaita
CN

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Incisioni coppelliformi sul Roccerè


Mappa dell' Itinerario

NELLA FOTO: 

balze rocciose sul versante sud del Roccerè.

DISLIVELLO: 108 m. fino alla vetta; a questo dislivello occorre aggiungere la discesa lungo il versante sud (alcune decine di metri).  
ESPOSIZIONE:
si risale una cresta erbosa esposta a nord-ovest; per ammirare le coppelle occorre discendere quindi lungo il versante sud.
DIFFICOLTA':
E fino in vetta; da discesa sul versante sud si svolge su tracce di sentiero, che terminano su balze rocciose a picco sulla valle Maira.

BREVE DESCRIZIONE
Pochi sanno che in Piemonte esiste un’area che raccoglie importanti manifestazioni di arte rupestre: si tratta del monte Roccerè, luogo che conserva un’entusiasmante raccolta di incisioni coppelliformi risalenti probabilmente alla seconda Età del Ferro.
La cima si trova sulla catena spartiacque Maira/Varaita; salendo da Verzuolo verso Sampeyre, superato l’abitato di Brossasco, celebre per la produzione di mobili artigianali in legno, si svolta per Valmala, si oltrepassa il Santuario e, seguendo una ripida carrozzabile, si sale al colle della Ciabra, dove si parcheggia.
Camminando per un ripido sentierino, si tocca la vetta del monte Roccere, scendendo il versante meridionale del quale si incontrano le testimonianze di arte rupestre.
Il luogo è fortemente suggestivo: grandiose bastionate e torrioni rocciosi incombenti sulla bassa valle Maira portano incise migliaia di coppelle, in gran parte di forma circolare.
Il sito è stato scoperto nell’agosto nel 1991 da Riccardo Baldi, studioso di Verzuolo, che l’anno successivo, descriveva il ritrovamento sul Bollettino del Centro Studi di Arte Preistorica di Pinerolo
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 Claudio Trova, Giuliano Tomasetti & Fulvio Ferrua

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