BRICCAS o TRUCCHET (2426 m.)

Valle Po
CUNEO


Il Monviso visto dal sentiero per il Briccàs

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Mappa dell' Itinerario

DISLIVELLO: 876 m. circa considerando le perdite di quota (40 m. all'andata e altrettanti al ritorno).

ESPOSIZIONE: prevalentemente Sud

DIFFICOLTA': E in condizioni di ottima visibilità; il percorso è però sconsigliato se c'è rischio di nebbia, poichè si svolge in parte fuori sentiero con individuazione della via da seguire "a vista". La gita è quindi consigliata in condizioni di stabilità atmosferica accentuata o in presenza di venti da nord.

BREVE DESCRIZIONE
La lunga catena spartiacque, che allungandosi dalla Punta dell'Ostanetta (a ridosso della pianura pinerolese) al Monte Granero (sul confine franco-italiano) divide le valli Po e Pellice, presenta numerose cime di sicuro interesse escursionistico, dalle quali si gode un ampio panorama sul Monviso e sui monti che lo circondano. La Sea Bianca, il Frioland, il Briccàs e la Punta dell'Ostanetta sono tutte vette che si possono raggiungere con camminate più o meno lunghe ma senza dovere superare difficoltà alpinistiche. Il Briccàs è una montagna allungata, posta mezza strada tra Ostana e Crissolo, caratterizzata da una parte sommitale che presenta due punti culminanti: un'anticima a 2406 m., che appare assai pronunciata salendo dalle Meire Durandini, e la vetta vera e propria, 20 metri più alta.
Il percorso descritto si svolge in parte su sterrato, in parte su sentiero ma anche in buona parte su tracce o in assenza di sentiero: per questo motivo la gita è consigliata solo in condizioni di visibilità buona e stabile. D'altronde una delle principali attrattive dell'escursione è la splendida vista sul gruppo del Monviso, oltre il quale, verso il confine con la Francia, si allunga una formidabile sequenza di cime dalle forme estremamente aspre che congiunge idealmente la montagna più alta delle Cozie al monte Granero; il Visolotto e le punte Gastaldi, Roma, Udine e Venezia, tutte superiori ai tremila metri, costituiscono una sorta di grande muraglia che, con le dovute proporzioni, si sposa alla piramide del Monviso come la Grandes Murailles si sposa a quella del Cervino: creste dentellate, canaloni dirupati, spesso ghiacciati fino a stagione avanzata, ripide pareti di roccia costituiscono le ardite geometrie di una elegante catena di monti.
Ostana, con le sue numerose caratteristiche frazioni dall'aspetto tipicamente montano, rappresenta un secondo ed ulteriore motivo di interesse: le tipiche borgate dalle case in pietra con i tetti in lose, rimaste per lungo tempo in abbandono, paiono oggi in via di rivitalizzazione: numerose antiche costruzioni vengono infatti recuperate con saggio rispetto delle antiche tipologie abitative e con grande guadagno dal punto di vista paesaggistico.

Claudio Trova & Giuliano Tomasetti

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