MEIDASSA   (3105 m.)

Valle Po
CN

Il monte Granero
visto dalla vetta della Meidassa

La vetta
 
vista dal
 sentiero

 


Mappa dell' Itinerario

DISLIVELLO: 1080 m. circa

ESPOSIZIONE: generalmente Sud; la cresta finale che sale dal colle Luisas è esposta a occidente.

DIFFICOLTA': E / EE ; non vi sono difficoltà dal punto di vista di passaggi esposti ma il percorso può richiedere qualche precauzione nel tratto prima del colle Luisas in caso di nebbia o in presenza di neve gelata.

BREVE DESCRIZIONE
Splendida cima posta a ridosso del più celebre monte Granero, la Meidassa merita sicuramente di essere presa in considerazione come meta di un'impegnativa ma remunerativa camminata; occorrerà soltanto scegliere con estrema cura il momento più adatto: le terse giornate di fine estate o inizio autunno ed i giorni caratterizzati dalle incursioni dei venti freddi i secchi di nord-est sono sicuramente le occasioni migliori per godere appieno del panorama offerto dalla sua vetta, panorama dominato dalla mole del Monviso ma che offre anche ampi scorci sulle montagne del Queyras e della val Pellice.
Ben visibile anche dalla bassa valle Po, in particolare da Sanfront da dove appare aspra e rocciosa, la Meidassa mostra durante l'itinerario di salita i suoi severi versanti orientale e meridionale: l'itinerario escursionistico che raggiunge la croce di vetta si sviluppa sul fianco sudoccidentale, raggiunge il colle Luisas e risale l'ampia detritica cresta ovest, aggirando così le bastionate rocciose che sembrano renderla inaccessibile.   L'escursione si sviluppa inizialmente tra praterie, sull'evidente sentiero per il colle delle Traversette: si percorre quindi un'angusta valletta che risale verso il colle Luisas, caratterizzata dalla presenza di colate di detriti ma spesso ingombra di neve fino a estate inoltrata; questo tratto del percorso può essere EE se in condizioni non ottimali, ad esempio in caso di scarsa visibilità o di neve ghiacciata. Non presenta invece generalmente problemi l'ampio crestone detritico che conduce alla vetta, larga e caratterizzata da due punti culminanti a 3105 m. (croce) e a 3098 m.

Claudio Trova, Giuliano Tomasetti & Fulvio Ferrua

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