TESTA DI VALPELLINE 
Tête de Valpelline
 
( 3800 m.)

Valpelline
AO

 

Cervino e Dent d'Herens dalla Tête de Valpelline:
uno dei panorami più grandiosi delle Alpi !

 

DISLIVELLO: 780 mt. circa il primo giorno; 1010 mt. circa il secondo giorno.

ESPOSIZIONE: in fondovalle fino al Rifugio Aosta; su ripido versante esposto a Ovest fino al Col del Division e quindi su ghiacciaio esposto a Nord-Ovest fino in vetta.

DIFFICOLTA': E fino all'attraversamento della parte bassa del ghiacciaio Tsa de Tsan, poco prima del Rif. Aosta. L'attraversamento richiede cautela e preferibilmente l'uso almeno della piccozza. La salita del secondo giorno è EE+ fino al Col de la Division; si cammina quindi su ghiacciaio facile e poco ripido fino in vetta (F). 

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Salendo, vista verso la Dent Blanche e le Alpi del Vallese   VAI

 

BREVE DESCRIZIONE

La Tête de Valpelline non raggiunge i 4000 metri di quota ma di fatto può essere a tutti gli effetti considerata al pari di vette quali il Breithorn Occidentale o Centrale o vette quali la Piramide Vincent o la Ludwigshöhe: la sua cima si raggiunge infatti superando difficoltà analoghe, dopo una bella camminata su ghiacciaio, in un ambiente di straordinaria bellezza.
Si può anzi dire che questa stupenda montagna presenta aspetti che potrebbero addirittura farla preferire a più celebrati Quattromila: ad esempio l'alta Valpelline, assai meno frequentata del Gruppo del Monte Rosa e della zona del Plateau Rosa, consente di vivere un rapporto più profondo con l'ambiente circostante.
Ciò che rende tuttavia entusiasmante l'ascensione è l'incredibile, immenso panorama che si apre improvvisamente innanzi all'escursionista, nell'occasione fattosi un poco alpinista, al raggiungimento della vetta; nella luce del mattino, verso oriente, appaiono due imponenti piramidi: in primo piano colpisce la Dent d'Herens, con l'impressionante baratro della sua ripidissima e monolitica parete Nord, rivestita di ghiaccio, e l'esile cresta Tiefenmatter, mentre appena oltre s'innalza la sagoma del Cervino, da questo lato insolita e poco conosciuta, Cervino che mostra per intero il suo versante orientale e lascia appena intravvedere la sua "celebre Nord".
Non è certo esagerato dire che lo scenario può essere considerato tra i più grandiosi dell'intero arco alpino!

Claudio Trova & Giuliano Tomasetti

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