TÍte ENTRE DEUX SAUTS  (2729 m.)

Val Ferret
AOSTA

In vetta, vista verso il Monte Bianco

Dalla vetta verso sud-est
 


Mappa dell' Itinerario



DISLIVELLO:

1040 m. circa

ESPOSIZIONE: l'itinerario descrive un anello attorno alla montagna, mostrando cosž tratti esposti ai quattro punti cardinali.

DIFFICOLTA':
E

 

BREVE DESCRIZIONE
Tra il vallone Arminaz ed il piý celebre vallone di Malatrŗ, tributari di sinistra della val Ferret, si eleva la TÍte Entre Deux Sauts, cima dal nome singolare che costituisce un punto panoramico di prim'ordine.
Su tutto l'itinerario descritto incombe la presenza delle Grandes Jorasses, con la Punta Walker nobile dirimpettaia ala nostra meta; il panorama si fa comunque "sublime" quando si raggiunge il punto culminante: in pratica l'intero versante valdostano del Bianco mostra le sue cime piý famose. Mentre sulla testata della val Ferret s'eleva il Mont Dolent, dal lato opposto le lingue del ghiacciaio del Miage e della Brenva scendono dai 4806,80 m. (ultima misurazione, pare) del tetto d'Europa verso la val Veny. L'Aiguille Noire de Peuterey, pinnacolo in stile gotico, e le cuspidi del Maudit e del Tacul contornano il gigante, che mostra il suo curioso dente quasi a scoraggiare chi medita di violarlo.
Dalla TÍte si possono anche vedere il Crammont e la Testa delle Tronche, altri balconi sui graniti del Bianco meritevoli di visita, ed il rifugio Bonatti.
L'itinerario sisvolge interamente su sentiero, poco evidente soltanto nel primo tratto tra il passo Entre Deux Sauts e l'omonima TÍte.

L'itinerario Ť stato pubblicato su
"LA PIAZZA" mensile della provincia di Cuneo - Agosto 1999
(Claudio Trova - "La punta Cristalliera")

Claudio Trova, Giuliano Tomasetti & Fulvio Ferrua

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