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Vista verso il Monviso
GALLERIA FOTOGRAFICA
clic vista
verso la pianura cuneese e le Alpi Liguri
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LA
LOCALITA'
Quota centro abitato:
1379 m.
Accesso stradale:
strada provinciale da Cuneo
per Sampeyre;
oltrepassato Brossasco ed il ponte sul Varaita, si svolta a sinistra per
Valmala e quindi per il santuario omonimo. Il Centro di fondo
si trova al termine della carrozzabile, in prossimità dell'edificio
sacro.
DATI GENERALI
Numero piste battute:
7
Chilometri totali:
30 circa
Servizi presso il centro di fondo:
bar e ristoranti, noleggio
attrezzatura, servizi igienici.
Prezzo: a
pagamento
DESCRIZIONE DELLE
PISTE
Piste da Pian Pietro fin oltre Pian Madama: l'intero percorso misura 7.5
chilometri ed ha una difficoltà media; lungo il suo tracciato sono
presenti diversi ritorni e varianti che consentono di ridurre il percorso a 2 km
(facile), 3 chilometri (facile), 5 chilometri (media); a queste lunghezze
si devono aggiungere anche un paio di chilometri (solo andata) relativi
alla pista che collega il Santuario di Valmala a Pian Pietro.
Piste di Pian Tunaca: Presso il santuario è inoltre presente una seconda pista
lunga 5 chilometri (omologata FISI), con un ritorno che consente di abbreviare il
tracciato a 2 chilometri (la pista ha una difficoltà medio-alta; il
tratto lungo 2 km ha difficoltà media).
Pista Turistica verso il Colle della Ciabra: 7 km, 300 m. di
dislivello, impegnativa.
Alcuni tratti
sono comuni a più piste.
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L'AMBIENTE
La valle Varaita
è nota soprattutto per le splendide passeggiate ed escursioni estive
offerte dalle sue montagne. Oltre i confini del saluzzese e del cuneese,
pochi tuttavia conoscono le opportunità che la vallata offre agli amanti
dello sci nordico. Tra i numerosi centri di fondo, il primo che si
incontra, salendo da Verzuolo verso il Monviso, è quello di Valmala, che
è localizzato presso l'omonimo santuario. Le piste si snodano in tre
direzioni: verso il Pian Madama (a nord della base), verso il colle della
Ciabra e verso ovest, in direzione della località Boisa. Il tracciato di
Pian Madama costituisce il cuore del sistema di piste: si parte presso una
caratteristica fontana posta proprio all'inizio dell'ampio parcheggio e si
procede in costa, prima in leggera discesa e quindi in leggera salita, in
un bel bosco di latifoglie con qualche betulla, fino al bivio per il colle
della Ciabra. Volgendo a destra e seguendo il tracciato che nella
stagione estiva costituisce la carrozzabile che raggiunge il valico, si
sale con percorso abbastanza impegnativo fino allo spartiacque con la
valle Maira (questa parte di pista non è sempre battuta; inoltre il
tracciato è praticamente sempre in salita e quindi il ritorno si risolve
in una lunga discesa, assai divertente ma riservata a fondisti non
principianti). Proseguendo invece verso pian Madama, si percorre la parte
forse più bella dei tracciati di Valmala. Si attraversa uno splendido
bosco di sole betulle, estremamente suggestivo, che presto diviene misto,
con un'abbondante presenza di abeti e larici (sono presenti anche altre
conifere, quali il pino silvestre ed il pino nero, quest'ultimo limitato
ad alcuni esemplari). La pista passa in costa al Bric Uccello,
con ampio panorama sulla pianura cuneese, sulle Alpi Liguri (sono ben
distinguibili il Mondolè, la cima dei Cars, la Bisalta) e sulle Alpi
Marittime: è curioso segnalare che, spostandosi sufficientemente a nord,
diviene visibile la Cima dei Gelas. Rispettivamente a
NW e a SW "incombono" sul percorso il Monviso e, minore ma
comunque interessante, la cima del Birrone, separate tra loro dal solco
vallivo della valle Varaita. Molte volte queste due cime si stagliano tra
i campi di neve punteggiati dalle macchie verdi delle variegate conifere e
resi ancora più "nordici" dalle numerosissime betulle, dai
candidi ed eleganti tronchi. Raggiunto il colmo di Pian Madama, in condizioni di scarso innevamento, sono visibili numerose
piante di ginestre, pianta estremamente resistente che cresce sia sui
litoranei del Mediterraneo sia nelle altitudini alpine.
Nel percorrere il ritorno, il fondista potrà osservare
innanzi a sé le cime del monte S. Bernardo, con la caratteristica croce
e, più a ovest, quella del Roccerè che anticipa quella del Birrone.
Ad ovest del santuario di Valmala esistono altri anelli di difficoltà fino a medio-alta, omologati per gare FISI;
questi si sviluppano nel bosco di
latifoglie, senza tuttavia la varietà di vegetazione che caratterizza il tracciato
di Pian Madama.
Percorrendo questi tracciati si possono ammirare scorci sulla
pianura torinese (ben visibile anche Torino).
Claudio Trova
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